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C'è un film assai diverso, che gravita nel circuito della celebre Netflix: onore e merito alla stessa per averlo inserito in palinsesto. E' "Wounds", di Babak Anvari.

Lorenzo Tanini e Daniele Pieraccini

Wounds del regista iraniano Babak Anvari è un curioso esperimento che analizza il mondo esoterico in chiave essoterica, usando cioè una visione materiale per spiegare ciò che è intangibile.

Dopo l’ennesima visione di questo film, che ci piace davvero tanto, ci siamo confrontati e sbizzarriti con amici sulle varie interpretazioni dei messaggi che questa pellicola suggerisce.

E’ necessaria la visione del film prima di procedere nella lettura. Questo sia per capire di cosa si sta parlando, sia perchè nell’articolo saranno presenti spoiler continui.

Wounds: La trama

Will è barista in un locale di New Orleans. Una sera, durante il suo orario di lavoro, scoppia una rissa tra Eric – cliente abituale del locale – e altri avventori. Il caos creatosi e l’aver chiamato la polizia provoca il rapido dileguarsi di tutti i presenti. Tra questi ultimi c’è anche un gruppo di giovanissimi che, dopo aver ripreso la rissa, si dà alla fuga dimenticando un cellulare.

Will, senza pensarci troppo, porta a casa il cellulare deciso a contattare ai ragazzi per restituirlo, trovando in esso un video sconvolgente. Questo provocherà l’inizio di strani avvenimenti che coincideranno con la fine di ogni razionalità nella vita di Will.

nell’articolo proporremo diversi livelli di lettura del film.

Locandina del film Wounds

Cuore Di Tenebra

L’opera inizia citando “Cuore di tenebra” di Conrad, un romanzo che raffigura il male come inconsapevole di sé, in questo indicando il protagonista con la sua vacuità confusa dall’assedio di assurdo e ignoto che non comprende se abbia un’origine esterna o provenga dal suo interno.

…Gli aveva sussurrato cose su di lui che egli stesso ignorava, cose che neppure sospettava… e quel sussurro si era rivelato irresistibilmente affascinante. Echeggiava forte dentro di lui poiché egli dentro era vuoto.

Joseph Conrad – Cuore di Tenebra (incipit del film Wounds)

Copertina di Cuore di tenebra di Joseph Conrad.

Ferite (Wounds)

introduciamo il significato di “ferita”, wound appunto: un termine che in lingua inglese è il più generico per definire il concetto. Wound può essere una ferita inflitta ad un tessuto vivente, ma può avere anche una connotazione morale. Può indicare un problema, una grande infelicità, uno stress causato da qualcun altro o da qualcosa.

Uno stato emotivo o psicologico, insomma, e il regista si muove tra tutti i possibili significati, toccandoli e collegandoli tra loro ed elaborando un horror fortemente mentale e metafisico.

«Sai cosa vuoi veramente? Niente. Perché non c’è niente che ti possa soddisfare. Tu sei una brutta persona, sei solo un corpo.»

Carrie, la compagna di Will, dopo la separazione

Scena di Wounds in cui si parla del rituale segreto gnostico della “Traslazione delle ferite”

Scarafaggi

Cosa rappresentano le blatte che infestano gli ambienti in cui si svolge la vicenda e che sono sempre più numerose ed invadenti man mano che cresce l’orrore? Sono raffigurazioni dell’impuro, della persistenza del male, sono simboli del disagio psicologico e relazionale (come in Kafka) o sono araldi del soprannaturale? Sono in qualche modo legati alle abitudini alcoliche del protagonista?

«Oggi sembrano esserci più scarafaggi che clienti»

Will, parallelismo tra persone e scarafaggi

Il simbolismo degli scarafaggi che si ripete continuamente in Wounds

Stress post-traumatico e allucinazioni

Le immagini violente e da incubo che si sovrappongono alla realtà sono dovute appunto all’alcolismo di Will o da qualche disturbo psicologico conseguente a traumi? Come gli scarafaggi (protagonisti infatti di molte delle allucinazioni del personaggio) crescono con l’aumentare dell’orrore, così si sviluppano paranoie soffocanti e manie di persecuzione al pari delle visioni terrificanti.

Allucinazione con scarafaggi simile al delirium tremens

Gnosticismo

Il film non tratta di un soprannaturale generico, infatti Anvari va a pescare nella tradizione gnostica, affiancando misticismo e rituali violenti e orripilanti e collocando efficacemente questo elemento in un contesto urbano e contemporaneo.

E’ importante capire cosa sia lo gnosticismo: di chiara derivazione dalla Dottrina Segreta teosofica (della quale è una rielaborazione distorta), questa corrente di pensiero, a grandi linee, definisce il mondo in cui viviamo come come frutto di un errore di un eone (esseri superiori emanati dal Divino, che formano tutti assieme, divisi in coppie maschile/femminile, il Pleroma).

L’errore in questione condusse alla creazione del Demiurgo, ovvero un falso Dio o divinità malvagia, creatore a sua volta della realtà materiale e “grande ingannatore”. Di conseguenza, per uno gnostico l’illuminazione (o scoperta del divino autentico) si ottiene attraverso l’apprendimento dell’esoterismo o realtà nascosta del mondo.

Alcune correnti gnostiche pensano che tutti gli esseri umani portino dentro sé la scintilla divina, altre sostengono che sia invece appannaggio solo di alcuni di noi e dividono gli uomini in tre tipologie: ilici, psichici e pneumatici.

Gli ilici, o terreni, sono quelli che sono legati esclusivamente al mondo materiale e destinati a scomparire con la carne, gli psichici sono quelli che sono dotati di anima e libero arbitrio e hanno possibilità di redenzione incompleta e di ascendere, un giorno, al divino assieme al demiurgo oppure dissolversi come gli psichici; i pneumatici sono uomini nei quali è stata nascosta, ad insaputa del Demiurgo, la scintilla divina (pneuma) e sono destinati a ricongiungersi, appunto, con il divino.

Il Demiurgo crea l’uomo come “tunica di pelle vuota“, inconsapevole di trasmettere ad alcuni di loro la propria natura psichica e che alcuni celino addirittura il pneuma.

Ricerca delle informazioni sulle conseguenze del rituale gnostico della “Traslazione delle ferite”

Will come personificazione dell’uomo psichico

Will è chiaramente un uomo psichico che reca con sè la spinta, l’urgenza, il “morso” ad evolvere: galleggiando nel materialismo ilico cerca qualcosa di più e affoga la sua insoddisfazione nella ricerca della facile gratificazione terrena. Ma la spinta interiore non gli dà pace, cominciando a mandare in pezzi la sua vita di comodo.

E dopo l’ennesimo confronto con la compagna Carrie, che lo accusa di essere appunto solo un corpo vuoto, sente lo strappo rabbioso di uscire da questa sua situazione di stallo ilico. Carrie dimostrerà poi di essere lei stessa una psichica arresa che finirà il suo cammino nella dissoluzione ilica, finendo totalmente preda dell’abisso che la prosciugherà della scintilla vitale.

Ma è la spinta che sta facendo a pezzi la vita di Will, oppure è lui che, in preda alla sofferenza, sta scegliendo la strada più facile (come il Cypher di Matrix), scegliendo di tornare guscio vuoto e quindi un alloggio perfetto per un’entità malvagia, che sta soltanto accelerando gli eventi e la “trasformazione”?

Il “demiurgo” Will, avvolto (un altro dei possibili significati di wound) nel suo isolamento e “ferito” nell’anima dalle conseguenze della sua incapacità di avere relazioni amicali e sentimentali funzionali e genuine, trova infine la scintilla divina che lo guarirà e lo completerà. La troverà avvolta (di nuovo) dal corpo del ferito, fisicamente e non solo, Eric, in un tripudio di scarafaggi e con la supervisione dell’occhio-simbolo.

Eric, personaggio chiave di Wounds

Will ha quindi compiuto i passi necessari per l’ottenimento della conoscenza divina tramite il “sacrificio di sangue” di Eric (vedasi anche il film “Branded” con il sacrificio del manzo rosso con lo scopo del raggiungimento della chiaroveggenza). Questa offerta lo porta a passare da “corpo vuoto” a portatore di “scintilla divina” («Guariscimi e rendimi completo!») ed è adesso il portatore del demiurgo.

L’occhio, simbolo che appare sempre più insistentemente in Wounds, in questo caso manifestazione del falso “Dio”

Nella sua opera Babak Anvari unisce tutti questi livelli mantenendo un notevole equilibrio, consentendo allo spettatore di interpretare la vicenda privilegiando questo o quell’elemento, a seconda della sua sensibilità e degli strumenti di lettura che possiede.

Altri elementi importanti sono L’abisso Nietzscheiano, i rimandi a Lovecraft e le citazioni a registi come il Carpenter de “Il seme della follia”, la critica alla religione dominante, sempre pronta a correre “in aiuto” per colmare vuoti interiori (con scarafaggi?).

Un livello di lettura più “pragmatico” evidenzia altre tematiche di base:

L’infelicità può portare le persone a decisioni terribili.

In assenza di significati, le persone possono scegliere qualunque cosa che abbia un richiamo “forte”.

Le ferite, che siano fisiche o non fisiche, hanno il potenziale per trasformarci.

Sei tu che scruti nell’abisso…o è l’abisso che scruta in te?

Conclusioni

Abbiamo quindi una perfetta analisi della vuotezza dell’umanità attuale che, con qualcosa, deve riempire le proprie ferite interiori, il proprio corpo reso vuoto dai traumi e dalla mancanza degli stimoli della vita reale, persa com’è dietro ad una tecnologia quotidiana che l’abbrutisce, privandola, appunto, di ogni realtà e della volontà di “costruire” un’anima.

 

“Guariscimi, rendimi completo!”

invocazione di Will al Demiurgo

“Guariscimi, rendimi completo!”: è necessario fermarsi a capire da dove questa frase arriva e il contesto nel quale è inserita. Un esempio:

Invocazione allo Spirito
Vieni, Spirito eterno di Dio Illuminami, Spirito eterno di Dio vieni, luce di splendore,
da’ un senso nuovo alla mia vita, mostrami ciò che è buono e giusto.

Vieni, Spirito di Dio e consola nel profondo la mia anima che non trova riposo.
Dammi la fede in Gesù, guariscimi e rendimi completo.

Spirito di Dio, dammi il coraggio, scaccia in me dubbi e paure.
Vieni, eterno Spirito di Dio, insegnami a riflettere e pregare, a chiedere perdono per i miei peccati.

Mostrami la mia vocazione nei giorni e negli anni della mia vita.
Spirito di Dio, luce ineffabile, apri i miei occhi per accorgermi di coloro che hanno bisogno
della mia amicizia e fraternità.

Con la tua grazia restami vicino e guidami in tutte le mie vie.
(Chiesa evangelica luterana finlandese)

 

CLICCA E SBLOCCA IL TRAILER DEL FILM “WOUNDS” DI BABAK ANVARI

Wounds (2019)

 

Credits/Cast

Director: Babak Anvari

Producers: Babak Anvari, Megan Ellison

Writers: Babak Anvari & Nathan Ballingrud (from his novel ‘The Visible Filth’)

Release date: October 18, 2019

Cast:
Armie Hammer as Will
Dakota Johnson as Carrie
Zazie Beetz as Alicia
Brad William Henke as Eric
Karl Glusman as Jeffrey

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