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«Hai sentito la storia del fatto che usiamo solo il 20% del cervello? Questa cosina qui, ti da accesso a tutto quello che non usi...»

Lorenzo Tanini

Quando sei vicino ai quaranta, in crisi profonda perchè non riesci a scuoterti da una situazione cortocircuitale nella quale non hai un lavoro, sei stato lasciato da entrambe le donne della tua vita, hai un progetto da anni ma l’insicurezza ti ha creato un blocco della creatività invalicabile… in pratica stai cercando le briciole di te stesso sotto al tavolo.

Cosa succede se arriva la soluzione a tutto questo sotto forma di pillola?

Di tutto.

Questo, in poche parole è Limitless. un film complesso e velocissimo, che affronta interessanti argomenti collaterali come il “Pensiero Laterale” dello psicologo e scrittore maltese Edward De Bono.

De Bono afferma che, se si affronta un problema con il metodo razionale del pensiero, si ottengono risultati corretti, ma limitati dalla rigidità dei modelli logici tradizionali. Quando si richiede invece una soluzione veramente diversa e innovativa, che contribuisca cioè ad un reale passo evolutivo rispetto alle condizioni preesistenti, si deve stravolgere il ragionamento, partire dal punto più lontano possibile, ribaltare i dati, mescolare le ipotesi, negare certe sicurezze e addirittura affidarsi ad associazioni di idee del tutto casuali.

Si deve perciò abbandonare il pensiero verticale, cioè quello basato sulle deduzioni logiche, per entrare nella lateralità del pensiero creativo.

Dal Pensiero Laterale si sono poi sviluppate le carte delle “Strategie Oblique”, realizzate da Brian Eno e Peter Schmidt ed edite a partire dal 1975. Queste carte, contenenti delle particolari frasi guida, sono state usate da Brian Eno in molte delle sue produzioni musicali per altri artisti (Talking Heads, David Bowie, Devo).

Limitless è un film ben girato, ben diretto, con un uso efficace ed intelligente degli effetti speciali e un montaggio molto serrato, che ben si addicono alla velocità che la storia richiede. Pur essendo una pellicola a basso budget, ogni compito è stato svolto molto bene, fino ad ottenere un prodotto con uno stile personale e ben riconoscibile, lo si può già definire un film di culto.

E’ tratto dal romanzo “I territori oscuri” di Alan Glynn ma ne segue lo svolgimento solo in parte e i finali si sviluppano in modo diametralmente opposto, tanto che il film tende ad invogliare lo spettatore all’uso delle sostanze Nootrope, oggi comunemente definite Smart Drugs, senza troppe preoccupazioni circa la loro provenienza ed i possibili effetti collaterali.

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Al contrario, il racconto di Glynn, calca la mano poderosamente proprio sulla provenienza e le motivazioni della creazione di questo preparato MDT-48 (nel film ribattezzato NZT-48), cosa che verrà ulteriormente sviluppata nel seguito del romanzo, “Under the Night”.

La pillola, quindi, diventa il solito rimedio veloce ma rischioso che l’era moderna pretende dall’uomo moderno, senza curarsi del percorso necessario alla crescita interiore: una scuola che può durare anche tutta la vita.

Molto più utile in questo senso sono stati gli studi di De Bono, che si riallacciano a quelli della Quarta Via di Gurdjieffiana memoria:

Gurdjieff e Quarta Via: la casa senza padrone

«Immaginiamo una grande casa dove il padrone non è presente. All’interno si trovano molti servi, il cui lavoro però non viene coordinato da nessuno. E’ una casa dove la servitù fa quello che vuole. Arriva il panettiere a consegnare la fornitura di pane, ma apre la porta lo stalliere che fa mettere il pane nella stalla. Arriva l’idraulico che deve riparare le tubature del bagno, ma apre la porta il cuoco che lo fa accomodare in cucina.

La mancanza di coordinamento fa sì che a determinati stimoli esterni non risponda mai chi di dovere. Accade la stessa cosa nell’essere umano. Ci presentiamo a un esame universitario, ma invece che entrare in azione solo il centro intellettuale, si intromette anche quello emotivo con il suo carico di ansia, paura e imbarazzo, il che rende molto più difficile, se non impossibile, il superamento della prova.

A un incontro galante con una bella donna o un bell’uomo, entra in azione il centro intellettuale anziché il Cuore, il che ci rende logorroici e poco attraenti. Nel bel mezzo di un rapporto sessuale a un dato momento il centro intellettuale prende il sopravvento con i suoi dubbi e le sue aspettative…secondo voi quale può essere la conseguenza?

Le cose all’interno dell’abitazione vanno così male che alcuni servitori un bel giorno decidono di eleggere un maggiordomo. Questi servitori sono gli io del Lavoro, cioè quegli io – quelle parti di noi – che a un certo punto sentono il bisogno di cambiare la situazione e ci costringono a intraprendere un Lavoro su noi stessi (…) Il maggiordomo inizia a osservare, a seguire passo, passo i vari servi per capire cosa effettivamente sta succedendo nella casa.

Egli deve imparare a conoscere la casa. Il solo fatto che un maggiordomo li osservi, va già a modificare il comportamento dei servitori. L’osservatore modifica l’oggetto osservato. Non giudica, non parla, non interferisce in alcun modo, ma la presenza costante di questo silenzioso testimone, giorno dopo giorno, quasi magicamente comincia a mettere a posto le cose e prepara l’arrivo del padrone di casa: l’anima.

L’Io osservatore, il “testimone” non è morale e non giudica in alcun modo gli atti dei vari io. Se stiamo giudicando è perché non stiamo guardando con il “testimone” ma con uno degli io, cioè con una parte della nostra personalità e questo può condurre a una pericolosa scissione interna della mente…. Il testimone è pura presenza, distaccata, priva di opinioni personali riguardo a ciò che fa la macchina e a ciò che fa il mondo intorno a lei.

L’Io osservatore non fa nulla per cambiare la situazione, ma si limita a osservare con distacco – senza farsi coinvolgere – ciò che accade nell’apparato psicofisico.

Osserva la rabbia, la felicità, il disappunto, la frustrazione… sperimentate di volta in volta dalla macchina biologica, con la medesima imperturbabile obiettività. Se di fronte a una rissa la personalità vuole intervenire il “testimone” non glielo impedisce, se la personalità vuole restare passiva il “testimone” non glielo impedisce. Guarda e basta.

Perchè “costruire” l’osservatore? Siamo contenti di come ci comportiamo? Oppure abbiamo capito che la nostra Vita può essere altro che le solite reazioni agli eventi?»

Fonte

Una drammatica applicazione del Pensiero Laterale tratta dal film Limitless

Limitless

Directed by Neil Burger
Screenplay by Leslie Dixon
Based on The Dark Fields
by Alan Glynn
Produced by

Leslie Dixon
Scott Kroopf
Ryan Kavanaugh

Starring

Bradley Cooper
Abbie Cornish
Robert De Niro
Andrew Howard
Anna Friel

Cinematography Jo Willems
Edited by

Naomi Geraghty
Tracy Adams

Music by Paul Leonard-Morgan
Production
companies

Virgin Produced
Rogue
Many Rivers Productions
Boy of the Year
Intermedia Film

Distributed by Relativity Media
Release date

March 8, 2011 (New York City)
March 18, 2011 (United States)

Running time
105 minutes
Country United States

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